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Cartoline

 

 

Un crocevia di facce inutili,
di tempo inutile.
Se non.
Ed ho ancora Audrey Hepburn che mi guarda dalla parete,
ed ho ancora.
Che la guardo ogni sera.
Che mi guardi ogni sera.
Aspetto te davanti quel locale troppo colorato.
E come cammini lo riconosco ad occhi chiusi. Continua a leggere »

Leggi-MI

 

Dentro al libro che mi hai regalato stamattina ho trovato un indirizzo scritto da te. C’erano anche le indicazioni per arrivarci. Ho preso il motorino e ho fatto lo stesso itinerario che hai fatto tu. Chissà in quale giorno, quel viaggio. In quale ora, e se faceva freddo o se invece c’era il caldo torrido, oppure il cielo grigio di quelli che annegano. Annego. Continua a leggere »

è quello che non so dire

è il caffè di stamattina

è il bacio che mi ha svegliato

è l’abbraccio forte che sono già pronto ad andare via

è Yann Tiersen nel viaggio di ritorno

è Yann Tiersen nel viaggio di ritorno e penso ai tuoi occhi

è il tuo disordine

è che in quel disordine mi trovi un posto

è che con te fumo meno

è quel biglietto che lo ritrovo sempre in posti diversi

è che mi chiedi sempre perchè ti guardo

è quando pensi a qualcosa e non la so

è quando mi sorridi

è quello che non so dire

 

Inoltro il link dell’intervista che ho fatto per EcoTv.

http://www.ecotv.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2855:qdi-rose-a-cento-passiq&catid=42:consigli-per-gli-acquisti&Itemid=96

Un Bacio a Tutti
Buon Giugno, caldo, finalmente!
Manu

Qualche tempo fa mi è arrivata questa mail. Chi l’ha scritta è una dolcissima “Alice a testa in giù”. E’ un pò che avrei voluto pubblicarla, spero Alice non me ne voglia. Trovo che sia una delle recensioni più belle che si potevano scrivere sul mio testo. Grazie di cuore Ali.

“Ho letto il tuo libro.
E’ un libro coraggioso, urla nell’orecchio ciò che non riusciamo mai ad ammettere. Ho subito ammirato il coraggio delle parole (o meglio: della potenza dell’ammissione) delle tre donne. Sembrano personaggi artificiali ma dal cuore genuino.
Distribuisci questo libro in mano quando noi sfuggiamo ai nostri intimi sentimenti. Tutte le intuizioni che abbiamo represso vengono a galla come vere e proprie maledizioni. Maledizioni VERE. Continua a leggere »

ControCuore. racconti

A febbraio in tutte le librerie “ControCuore”. Nel quale troverete il mio racconto “Mi regalavi le rose”.

La scrittura come strumento per scandire i tempi dell’amore e del sesso, che si fondono e si confondono con i tempi della vita. In CONTROCUORE si alternano grandi scrittori a giovani esordienti, perché si ama per scrivere e si scrive per continuare ad amare, alleviare le perdite, sopravvivere alle proprie ossessioni. Storie diverse, ognuna con lo sguardo puntato sul canone inverso dell’amore, su quel sentimento di disgregazione, di distacco e a volte di ironia che non appartiene più alla connotazione idealistica. CONTROCUORE racconta l’incomunicabilità e l’isolamento che trasformano l’individuo in un enigma per l’altro e rendono le relazioni impossibili.

Le Pulle di Emma Dante

Nel 2009 Emma Dante mette in scena un nuovo spettacolo, dopo Cani di Bancata, opera sulla mafia e l’ingerenza di quest’ultima sulla Sicilia e sull’Italia.

Le Pulle, per tematiche e drammaturgia, può essere accostato a Mishelle di Sant’Oliva.

Pulla, in siciliano vuol dire Puttana, è un termine dispregiativo che, però, possiede una melodia fonetica che solo un dialetto meridionale poteva offrirgli. Questa messinscena, come la definisce Emma Dante è un’operetta amorale, nella quale la recitazione è intramezzata dal canto. Operetta, perchè gli attori della compagnia Sud costa Occidentale e la stessa regista, che qui è anche interprete, eseguono canzoni che fanno da cornice alle storie raccontate. L’amoralità sta invece negli argomenti esposti, vicende che il comune senso del pudore casserebbe.

Le pulle sono cinque: Rosy, Sara, Ata, Moira e Stellina, quattro travestiti e un transessuale. La Levatrice-Regina Mab, nome che ricorda shakespears, (la stessa Dante che in abito lungo coordina la scena, i gesti, le parole)  affida le Pulle alle tre fate a lei sottoposte: la fata danzante, la fata cantante, la fata parlante.  Continua a leggere »

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